Gaetano Pesce

Materia, colore e unicità

Gaetano Pesce (1939–2024) è stato uno dei protagonisti più radicali del design internazionale. Architetto, artista e designer italiano, ha trasformato l’imperfezione e la diversità in elementi centrali del progetto, opponendosi alla standardizzazione della produzione industriale.

La sua ricerca passa attraverso materiali sperimentali come resina, poliuretano e feltro, utilizzati per creare oggetti volutamente diversi l’uno dall’altro. Colore, irregolarità e variazioni diventano così parte del progetto, in un linguaggio sospeso tra arte, design e produzione.

Tra le sue opere più note figurano la poltrona UP5_6 (1969) per B&B Italia, I Feltri (1987) e Tramonto a New York (1980) per Cassina. La sperimentazione sulla resina trova invece una delle sue espressioni più riconoscibili nella collezione Fish Design, caratterizzata da forme fluide, trasparenze e combinazioni cromatiche sempre differenti.

Presente nelle collezioni di importanti musei internazionali, tra cui il MoMA di New York, Pesce ha lasciato un segno profondamente personale nel design contemporaneo e nel modernariato, facendo dell’unicità dell’oggetto il centro della propria ricerca.