Alessandro Mendini

Colore, decorazione e re-design

Alessandro Mendini (1931–2019) è stato uno dei protagonisti del design italiano tra Radical Design e Postmodernismo. Architetto, designer e teorico, ha messo in discussione il funzionalismo introducendo nell’oggetto colore, decorazione, ironia e una forte dimensione artistica.

Direttore di riviste come Casabella, Modo e Domus e figura centrale dello Studio Alchimia, Mendini sviluppa il concetto di re-design, reinterpretando forme e oggetti esistenti attraverso nuovi linguaggi. La celebre Poltrona di Proust (1978) ne è una delle espressioni più riconoscibili.

La collaborazione con Alessi ha dato vita a numerosi oggetti entrati nella storia del design, tra cui il cavatappi Anna G. (1994). Nel corso della sua attività Mendini ha inoltre collaborato con aziende come Zanotta, Cappellini e Venini, portando il suo linguaggio dalla piccola scala dell’oggetto all’arredo e all’architettura.

Vincitore di tre Compassi d’Oro, Mendini ha lasciato un universo progettuale immediatamente riconoscibile, in cui arte e design si incontrano attraverso colore, decorazione e continua reinterpretazione dell’oggetto.